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Osimo, sotto la neve assassina anche Marina Domenico e Manuel. Le speranze non sono perse. Una troupe di LaPresse in città

OSIMO – Nessuna smentita né conferma. Si sa che Marina Serraiocco, suo marito Domenico Di Michelangelo e loro figlio Manuel erano nell’albergo della disgrazia. Erano a fare una vacanza, erano insieme nel momento in cui la valanga ha travolto il resort di Rigopiano, ai piedi del Gran Sasso. L’albergo spa della tragedia, l’albergo dove ancora troppi nomi, troppe persone, mancano all’appello.
Osimo non perde le speranza, così il suo sindaco Simone Pugnaloni che dal social invita i concittadini e tutti coloro che conoscono Marina e la sua famiglia a non perdere le speranza. Potrebbero essere ancora vivi, in brutte condizioni ma vivi, questo importa a Osimo a tutti i cittadini, e sono in tanti, che conoscono Marina
Domenico, Manuel.
Qualche giorno sulla neve, per riposare, per tornare nel loro amato Abruzzo, la terra che ha dato loro i natali.
Lui 41 anni nato a Pescara, lei 37 a Chieti e i loro bambino.
A Osimo Marina ha un negozio in centro, La Bomboniera di Marina. Impossibile non conoscerlo, impossibile non conoscerla. Lui è poliziotto nella stessa città, impossibile non conoscerlo, impossibile non averlo incontrato.
L’ultima foto postata su facebook ( quella che pubblichiamo ) risale a l’altro ieri. Li ritrae contenti, rilassati, nella neve, quella neve che oggi fa temere la tragedia.
Le ricerche continuano, incessanti, faticose, disperate, sotto la neve, utilizzando tutti i mezzi di cui si dispone, umani, meccanici, animali. Le risposte sono altrettanto disperate, mute. Sembra che fino a ora non siano rivelati aliti di vita sotto la neve assassina, sembra che le speranze si stiano affievolendo, ogni secondo, ogni momento che il sole scende, lasciando posto alla freddissima, disperata notte.
A Osimo nel tardo pomeriggio anche una troupe di La Presse. Ha fatto interviste, ha chiesto di Marina, di Domenico, di Manuel. E hanno risposto ai microfoni il primo cittadino, teso e comunque ancora pieno di speranza e un cittadino assai conosciuto in città, Mauro Gramuglia, caro amico di Marina, con la quale quotidianamente scambia una battuta, una risata, una lamentela.
Le ore che ci attendono saranno veritiere, di una verità gioiosa o terribile. A noi piace pensare gioiosa.