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"Fermate quelle moto" l'appello dei residenti di via sant'Antonio a Sirolo

Il fenomeno mette a dura prova le orecchie di chi abita la zona ma soprattutto rappresenta un pericolo per la sicurezza

SIROLO – Moto assordanti e pericolose che tornano con la bella stagione. I residenti che abitano vicino o su via sant’Antonio denunciano il fatto. Le moto passano a grande velocità sulla strada, nel vicino parco e fanno anche corss. Un pericolo per chi attraversa la strada e anche un fastidio non indifferente per le orecchie. Il fenomeno moto si presenta con l’estate. Via san’Antonio è stata presa per una pista dove “tirare”.

 Moto assordanti e pericolose che tornano con la bella stagione. I residenti che abitano vicino o su via sant’Antonio denunciano il fatto. Le moto passano a grande velocità sulla strada, nel vicino parco e fanno anche corss. Un pericolo per chi attraversa la strada e anche un fastidio non indifferente per le orecchie. Il fenomeno moto si presenta con l’estate. Via san’Antonio è stata presa per una pista dove “tirare”. La conformazione della strada purtroppo lo permette anche se i dissuasori posizionati dovrebbero fare da deterrente. Il condizionale è d’obbligo, perché a quanto dicono i residenti, non funzionano come dovrebbero e, evidentemente, i centauri a conoscenza del fatto, non se ne curano. C'è addirittura chi afferma che i dissuasori non siano mai entrati i funzione, ma siano solo degli "arredi" della strada. Che quel punto di strada sia assai rischioso, come si vede dalla foro, è confermato da un tragico evento risalente al 2011, quando una ragazza perse la vita proprio in quel punto. Da qui la cittadinanza residente si era mossa per ottenere maggiori garanzie di sicurezza. Era stata avviata una raccolta di firme, una quarantina alla fine quelle presentate, nella quale si chiedeva di provvedere a mettere in sicurezza via san’Antonio. Erano stati quindi posizionati dei dissuasori che però sembra siano stati poco efficaci o addirittura non funzionali e funzionanti  allo scopo. Ora i residenti, memori di quanto avvenuto e quanto avviene col bel tempo, non intendono più assoggettarsi al capriccio di pochi motociclisti incoscienti che mettono a dura prova sia le orecchie che la possibilità di transitare a piedi o in auto sulla strada.