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"Restituito" al suo habitat naturale lo scoiattolo guarito

Dopo le amorevoli cure del Parco Zoo di Falconara, l'animale liberato a Sirolo tra lo stupore dei bambini

SIROLO - Nell’ ambito della Giornata Europea dei Parchi, che ha visto il Parco del Conero istallare dei gazebo nelle principali piazze dei quattro comuni inseriti nel territorio protetto, Ancona, Camerano, Numana e Sirolo e confrontarsi con tantissime persone, il personale dell’ Ente ha riportato a ‘casa’, a correre di nuovo tra gli alberi, lo scoiattolo trovato ferito a Numana due settimane fa. Il Parco ha infatti una convenzione con il servizio veterinario del Parco Zoo di Falconara, che ha amorevolmente curato l’ animale ed oggi ha provveduto alla liberazione. 

Nell’ ambito della Giornata Europea dei Parchi, che ha visto il Parco del Conero istallare dei gazebo nelle principali piazze dei quattro comuni inseriti nel territorio protetto, Ancona, Camerano, Numana e Sirolo e confrontarsi con tantissime persone, il personale dell’ Ente ha riportato a ‘casa’, a correre di nuovo tra gli alberi, lo scoiattolo trovato ferito a Numana due settimane fa. Il Parco ha infatti una convenzione con il servizio veterinario del Parco Zoo di Falconara, che ha amorevolmente curato l’ animale ed oggi ha provveduto alla liberazione. Questo ‘Sciurus vulgaris’ era arrivato al centro di Primo soccorso” il Pellegrino” il 10 maggio, presentando un evidente trauma al volto. ‘Lo abbiamo trovato nel nostro campeggio –racconta Maria Velia Fioranelli- aveva il musetto gonfio e sanguinante. Ne abbiamo altri che scorrazzano nel camping, ma in genere non si fanno avvicinare, lui invece era a terra, stava male, tanto che si è fatto soccorrere’. La Fioranelli ha chiamato gli uffici del Parco del Conero che l’hanno indirizzata al centro veterinario convenzionato, che si occupa degli animali in difficoltà trovati nel territorio protetto. Il piccolo scoiattolo aveva gli incisivi superiori spezzati ed una perdita ematica. Era dolorante ma, con pochi movimenti, i medici sono riusciti ad evidenziare anche un trauma posteriore che limitava i movimenti dell’arto destro. All’esemplare sono stati somministrati antiinfiammatorio ed antibiotico. Inizialmente è stato alimentato con crema ai cerali e creme alla frutta. Dopo qualche giorno i medici gli hanno offerto noci e nocciole che, piano piano, con il passare del trauma al volto ha iniziato a mangiare golosamente. Dopo 15 giorni l’esemplare è tornato in forze, pronto a tornare nella natura, tanto che stamattina, sabato 24 maggio, alle ore 11, è stato rilasciato dal personale dell’ Ente Parco del Conero, nel Parco della Repubblica a Sirolo, di fronte a tantissimi bambini e a curiosi. Una bella notizia che ha allietato questa giornata dedicata alle Aree Protette.