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Il nuovo modo di abitare proposto da Auser: solidarietà per anziani e disagio

OSIMO - Il Progetto “Abitare solidale nelle Marche” è promosso da Auser Marche, Auser Abitare Solidale Firenze, con il sostegno economico di UniCredit Foundation che utilizza i fondi messi a disposizione da UniCreditCard Flexia Classic Etica, la carta di credito che, senza alcun costo aggiuntivo per il titolare, accantona il 2 per mille di ogni spesa effettuata per sostenere progetti di solidarietà.
Hanno collaborato alla iniziativa anche Auser Volontariato 
Osimo, Comune di Osimo e Ambito territoriale 13, Caritas, Avulss, Donne e Giustizia, Il Campanile, Casa di Riposo Buttari.
Il progetto nasce dall’esperienza di Auser Abitare solidale Firenze, che in questi anni ha avviato molti progetti di coabitazione sociale. Il Progetto si avvale della collaborazione di un’ equipe multidisciplinare, composta da professionisti e personale volontario, che opera in stretta sinergia con gli operatori dei servizi sociali comunali e/o Asl e di tutte le realtà partner, in una logica di integrazione funzionale di competenze e che monitora tutte le fasi del progetto. Il Progetto indirizza la sua azione alla promozione di una cultura solidale e alla progettazione di coabitazioni private solidali e di servizi più strutturati, i Condomini Solidali, primo tra i quali quello di Santa Palazia ad Osimo. Attraverso lo Sportello Abitare solidale, antenna sui bisogni del territorio, mette in contatto i potenziali conviventi e li prepara alla coabitazione mediante procedure semplici e chiare.

Dopo i saluti del sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, si è tenuta una tavola rotonda a cui hanno partecipato Manuela Carloni presidente Auser Marche, Gabriele Danesi responsabile Auser Abitare Solidale, Giuseppe Ambrosio UniCredit Foundation, Daniele Bernardini assessore ai servizi sociali del Comune di Osimo, Silvia Giuliani coordinatrice del progetto Abitare Solidale nelle Marche, Giovanni Santarelli dirigente servizio politiche sociali regione Marche, Marco Di Luccio presidenza nazionale Auser.

La tavola ha sottolineato il punto di forza del Progetto che è quello di favorire l'incontro di risorse e di bisogni complementari, mettendo in contatto individui con necessità diverse ma conciliabili, che possano coabitare aiutandosi a vicenda, rispettando le reciproche esigenze e abitudini, condividendo risorse e abilità e collaborando in modo responsabile nella quotidianità, assumendosi cioè oneri precisi e traendone altrettanti vantaggi.

Al termine della tavola rotonda c’è stato l’intervento di Francesco Maggio Francesco Maggio, economista e giornalista, che ha contestualizzato il progetto nella situazione economica e sociale attuale in cui coabitazioni solidali, fondate sui valori della reciprocità e della cittadinanza attiva, possono essere una soluzione efficace a due tipi di problemi sociali. Da un lato ci sono le difficoltà e l'emarginazione a cui rischiano di andare incontro le persone che non hanno un reddito sufficiente per poter accedere ad affitti e mutui e che faticano ad arrivare a fine mese. Dall'altro c’è l'isolamento di quanti hanno perso i propri affetti o ne vivono lontani e devono fronteggiare i problemi e le incombenze quotidiane in totale solitudine.

L’Italia è tra le punte avanzate del processo di trasformazione demografica, arrivando ad essere uno dei paesi più longevi del pianeta, con una crescita costante del fenomeno di urbanizzazione che nel 2050 la porterà ad avere ben il 78% della popolazione urbana. Inoltre è previsto un ulteriore aumento degli over 65 (il 33,7% sul totale della popolazione nel 2045), in un quadro in cui già oggi l’80,3% abita in abitazioni di proprietà, ma spesso in solitudine e con grandi difficoltà di sostenibilità economica e organizzativa.
Nello stesso tempo aumenta la cosiddetta “fascia grigia” di coloro che non sono abbastanza poveri da rientrare nelle politiche pubbliche di edilizia popolare ma non abbastanza ricchi da permettersi un affitto ai prezzi di mercato. Condizione che spesso si verifica per un breve periodo della vita per situazioni problematiche improvvise (sfratto, disoccupazione, violenza subita, separazione,…).


Per contatti:

SPORTELLO ABITARE SOLIDALE
340/7805445
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Pagina FB Abitare Solidale Marche