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Tentano la "truffa dello specchietto" ma la vittima non ci casca e scappa

CAMERANO – Denunciati a Camerano a conclusione di indagini, procedevano a denunciare in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il reato di “Tentata truffa aggravata in concorso”, una coppia di pluripregiudicati campani, entrambi residenti a Torre Annunziata ed identificati per B.S., nato a Torre Annunziata, Classe 1962 e D.R., nata in Bosnia Erzegovina, Classe 1972, conviventi, nullafacenti. I due nel pomeriggio del 23 maggio., nel centro di Camerano, a bordo di una Opel Meriva di 

proprietà e guidata dall’uomo, mettevano in opera un tentativo dell’ormai famosa “Truffa dello Specchietto”, lanciando contro la fiancata destra dell’autovettura di una giovane 34enne osimana, che transitava nel lato opposto al loro, un sasso fingendo l’avvenuto impatto tra le auto e scendendo dalla stessa dimenandosi per fermare la malcapitata e chiederle un risarcimento per un danneggiamento mai avvenuto a seguito di un sinistro stradale simulato. La giovane vittima, cosciente del possibile tentativo di truffa, anziché fermarsi, si allontanava pensando bene di chiamare il 112 per denunciare il fatto, consentendo così ai carabinieri in turno perlustrativo della stazione di Camerano, di intercettare e fermare per l’identificazione, pochi minuti più tardi l’Opel Meriva con a bordo i due malintenzionati, mentre ancora si aggiravano per le vie del centro abitato in cerca di altre possibili vittime. A loro carico, considerata la pericolosità sociale, è stata redatta ed inoltrata alla Questura di Ancona, una proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio per 3 anni dalla provincia di Ancona.

 

Carabinieri