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Riapre il circolo Acli degli Svarchi a Numana. Grazie alla disponibilità dei soci

NUMANA – Riaperto il Circolo Acli degli Svarchi a Numana. Da pochi giorni la storica struttura ha riaperto i battenti, grazie alla disponibilità dei soci, dopo uno stop di qualche giorno. Quando l’altra mattina Franco e Rita, stoici gestori del bar del circolo avevano salutato per l’ultima volta soci e clienti, molti erano stati presi dallo sconforto. Il timore era che il luogo di aggregazione sarebbe rimasto chiuso ancora per molto e che Svarchi

 Riaperto il Circolo Acli degli Svarchi a Numana. Da pochi giorni la storica struttura ha riaperto i battenti, grazie alla disponibilità dei soci, dopo uno stop di qualche giorno. Quando l’altra mattina Franco e Rita, stoici gestori del bar del circolo avevano salutato per l’ultima volta soci e clienti, molti erano stati presi dallo sconforto. Il timore era che il luogo di aggregazione sarebbe rimasto chiuso ancora per molto e che Svarchi sarebbe rimasto privo di un centro socializzante assai frequentato. Così non è stato. All’indomani della chiusura il direttivo Acli ha indetto una riunione per cercare una soluzione. E grazie al tempestivo intervento dei vertici e soprattutto alla grande disponibilità dei soci è stato possibile offrire ancora il servizio alla popolazione residente e turistica nell’arco di poche ore. Ora sono gli stessi iscritti al Circolo che si alternano dietro al bancone, una formula che sembra essere vincente e che consente al Circolo di continuare a rimanere attivo. Grande soddisfazione anche per il sindaco Gianluigi Tombolini che ha dichiarato “Sono ben felice che si sia trovata questa soluzione, da parte dell’amministrazione comunale ribadisco la totale disponibilità".

Almeno fino a questo autunno l’alternanza dei soci potrebbe non subire variazioni, fino a quando cioè si darà il via a una vera e propria rivoluzione del circolo Acli. Già dalla passata amministrazione infatti era stato progettato di creare un edificio totalmente nuovo, eredità che passa ora al sindaco Tombolini “Si tratterà – spiega l’amministratore – di una struttura che prevede la demolizione del vecchio stabile e la sua sostituzione con un altro realizzato secondo le più moderne tecniche della bioarchitettura. In autunno prevediamo di iniziare i lavori e la conclusione si potrebbe avere già dopo circa sei mesi”. Due belle notizie, insomma, la prima con la riapertura del bar ha cancellato quell’amarezza tanto tangibile tra i numanesi di fronte alla saracinesca abbassata, la seconda la promessa che ben presto al posto della struttura, sulla quale sarebbero molti gli interventi da fare, ne sorgerà una nuova e, ci assicurano, molto più bella e fruibile.