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FESTE MEDIOEVALI/Presentate le Feste 2016 Il programma e gli appelli della Pro Loco e del commissario prefettizio

OFFAGNA – Sono state presentate stamattina (sabato 16 luglio) le Feste medievali 2016. Giunte alla loro ventinovesima edizione, le rievocazioni storiche di Offagna si terranno da venerdì 22 luglio a sabato 30 luglio (biglietto 8 euro, 4 i ridotti, 2 euro in più l’ultima sera), con un ricco programma culturale, artistico e storico allestito dalla Pro Loco assieme all’Accademia della Crescia e con la partecipazione dei quattro rioni per la disfida: Croce, San Bernardino, Sacramento e Torrione.
      

A fare gli onori di casa, nella sala consigliare, il commissario prefettizio che sta traghettando il Comune in una fase delicata, la dottoressa Francesca Piccolo: <Per molti di voi –ha esordito la rivolgendosi alla platea in sala- le Feste sono ormai una tradizione consolidata, per me è la prima volta e sono emozionata. E’ raro diventare commissario di un paese con una spiccata trazione per la rievocazione storica come lo è Offagna. Quando sono arrivata, cinque mesi fa, questo non era un appuntamento scontato per le difficoltà del Comune che tutti conoscono, ma grazie alla tenacia, alla caparbietà e alla dedizione dei soggetti coinvolti nell’organizzazione si è riusciti a mettere in piedi la macchina e garantirne continuità nonostante il Comune ancora non abbia potuto assicurare il suo sostegno come avveniva in passato. Nel rispetto della spending review cercheremo comunque di fare la nostra parte, intanto dico grazie agli organizzatori e alla comunità offagnese, alla quale chiedo anche di essere paziente se ci sono rumori serali. Se Offagna è nota in tutta Italia è anche grazie alle Feste medievali, dunque portiamo pazienza se ci sono i suoni dei tamburi a disturbare il sonno, anche perché il colpo di un tamburo è segno di vita e Offagna è di questo che ha bisogno ora>.
Il presidente della Pro Loco Tristano Cairola fa un accorato intervento, concreto e realista: <Non stiamo navigando in un mare calmo, abbiamo tante difficoltà ma per amore di Offagna e delle Feste medievali le abbiamo superate. Il Borgo ha due fiori all’occhiello, la Rocca e le Feste appunto, abbiamo discusso tanto nei mesi scorsi sull’eventualità di ridurne la durata o addirittura se annullarle per il 2016, ma poi riprendere l’organizzazione dopo un anno di stop sarebbe stato molto complicato. Alla fine, anche se in pochi, ci siamo messi al lavoro e abbiamo allestito un programma che è come quello degli anni scorsi, non scarno come alcuni temevano e questo grazie anche ai giovani che si occupano dei vari gruppi di animazione. Dispiace vedere che in paese c’è chi ci rema contro ma al di là degli scetticismi vogliamo andare avanti perché le faide fanno solo del male al nostro Borgo>
Il presidente dell’Accademia della Crescia Fabrizio Bartoli ha spiegato che il tema dell’edizione 2016 sarà “Offagna Paese di Sapientia” e ha presentato il convengo del lunedì e la tradizionale investitura dei Cavalieri della Crescia del sabato conclusivo. <Abbiamo scelto la Sapientia –ha detto- perché sia da stimolo alla comunità, oggi più che mai è un valore che come la saggezza e la prudenza va recuperato. Il convengo in sala consigliare del lunedì avrà come tema il dialogo tra un musulmano e un cristiano scritto nel 1300 da Raimondo Lullo, attuale più che mai visti i tempi moderni. Mentre saranno quattro i nuovi Cavalieri della Crescia scelti per particolari meriti culturali, scientifici o di filantropia>.
Il manifesto di questa edizione ritrae la Rocca al centro, con una penna di piuma sotto e un arcobaleno a dividere un cielo sereno da uno più nebuloso, lontano. <La penna rappresenta la sapientia> ha spiegato l’autrice intervenuta in conferenza stampa, Cleopardia Bolognini, che ha vinto il concorso indetto dalla Pro Loco per scegliere l’immagine artistica del manifesto 2016.
A presentare il programma Niccolò Ramacogi animatore della Pro Loco. Gli eventi clou della rievocazione storica, il cui regista sarà Giovanni Nardoni, saranno la lettura del bando disfida sabato 22, l’offerta del cero al parroco, il corteggio storico e la disfida verbale la domenica, le gare in arme del lunedì e martedì con la lancia, il mazzafrusto, la balestra e l’arco che decreteranno il rione vincitore della Contesa, poi la cena medievale il giovedì in suo onore. Oltre alla rievocazione storica tanti appuntamenti nei 9 giorni di Feste medievali con giullari, mangiafuoco, falconieri, cartomanti, mercati delle arti e dei mestieri e spettacoli in piazza curati dai Gruppi Tamburi, quello degli Sbandieratori, i Cavalieri di Arezzo e nel parco della Rocca il Campo d’Arme con il Clan Catene Ardenti e l’Infusio Vulgaruis, oltre alle mostre previste nell’Armeria della Rocca, nel Museo della Liberazione di Ancona, nella chiesa di Santa Lucia e le taverne dei rioni per mangiare con la tradizionale crescia di Offagna.
A curare la cena medievale, aperta a tutti al costo di 50 euro con prenotazione entro martedì 26, sarà il ristorante Opera Nova della Marca, rappresentato in conferenza da Alessandro Paoletti: <E’ il quarto anno –ha detto- che curiamo con onore la cena medievale, abbiamo rinnovato il menù ma sempre mantenendo piatti tradizionali dell’epoca, con carni poveri speziate come interiora di pollo e agnello, salmì, carni marinate, paccasassi come verdure e budino di latte di mandorla e frutta secca come dolce>.
Luca Mazzieri del Gruppo Tamburi ha ammesso: <siamo una presenza che si sente in paese, ma chiediamo pazienza se facciamo rumore durante le prove>, ricordando poi che <siamo la forma più pura di volontariato e trovare una generazione come la nostra, che fa crescere artisticamente anche bambini di 6 anni, è difficile da trovare in altri luoghi>.
Alessio Rosati del Gruppo Sbandieratori ha confermato che tra le esibizione ci sarà quella che ha permesso ai ragazzi di vincere il Terzo Festival Nazionale di Trento e che coinvolgerà la Scuola Tamburi-Sbandieratori di Offagna con bambini da 6 a 12 anni.
Damiano Mengoni del Clan Catene Ardenti spiega che <per noi è il primo anno di costituzione, creeremo un accampamento d’armi di tipo medievale nel parco con tornei aperti ai visitatori e la sorpresa del banchetto del Re>.
Leonardo Leonardi degli Infusio Vulgaris ha confermato la loro tradizionale presenza nel parco della Rocca con giocolieri e mangiafuoco: <Saranno 9 serate magiche che ci danno tante emozioni e che speriamo di potervi trasmettere. Sarà possibile ancora sorseggiare il nostro classico infuso>.
A portate un saluto per conto dei quattro Rioni Laura Marchegiani, che presiede quello di San Bernardino: <Un grazie –ha detto- va ai ragazzi dei vari Gruppi che animano le Feste, ci danno tanto entusiasmo per proseguire e superare le tante problematiche che abbiamo e che stiamo ancora affrontando, ma nonostante tutto speriamo vada bene questa edizione>.
A chiudere la presentazione l’intervento di Giovanni Martinelli presidente dell’Associazione marchigiana rievocazioni storiche, alla quale Offagna grazie alle Feste medievali è iscritta da circa 15 anni. <Il Borgo regala un colpo d’occhio spettacolare all’arrivo –ha detto Martinelli già presidente della Fondazione italiana giochi storici- e l’impegno che la sua comunità mette per queste feste va rimarcato e fa la differenza tra le rievocazioni fasulle che sono tante in giro e quelle vere come questa, che sa coniugare l’aspetto culturale curato dall’Accademia della Crescia e quello più storico e artistico della Pro Loco e dei vari gruppi d’animazione. Ad una comunità che vive un momento problematico come Offagna ricordo che attraverso la memoria si legittima l’essenza delle nostre realtà ed il senso di appartenenza fa superare le difficoltà. Complimenti a tutti per essere riusciti a non mollare>.
La dottoressa Piccolo ha ringraziato infine il dottor Martinelli: <Ci ha collocato in un contesto storico preciso dando una vidimazione prestigiosa a questa rievocazione>. Poi ha rivelato: <Quando ho parlato con i colleghi del Ministero dell’Interno per la questione del dissesto finanziario conoscevano già Offagna per le sue bellezze, stiamo lavorando anche per quelle e per superare i problemi>. Poi evidenzia che <quest’anno la partecipazione alle Feste medievali avrà un valore di sostegno morale ed anche economico al paese. Alle sue associazioni assicuro che c’è spazio per tutti quelli che han voglia di fare e progetti seri. Il Comune non farà mancare spazi e aiuto logistico>.

 

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