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AUSER/Francesca e Laura, così lontane e così vicine

Una mamma e una figlia allontanate dalle misure restrittive del Covid. Ma Auser le ha “riavvicinate”

Inizia con oggi un nuova rubrica che il nostro giornale è lieto di ospitare.
Una realtà di volontariato radicata e presente nel territorio osimano, una presenza costante e affidabile che da qualche anno affianca la cittadinanza e l’amministrazione comunale nelle necessità e nei bisogni.
Auser Osimo è fatta di uomini e donne che si mettono al servizio della città.

Il presidente Carlo Sorpino e il coordinatore Mauro Gramuglia vantano un lavoro non meno importante di quello svolto dai tanti volontari che ogni giorno nelle strade, nelle mense scolastiche, negli ospedali, a domicilio portano aiuto, sostegno e conforto a chi lo richiede.
Portano aiuto con gentilezza e riservatezza spesso, quasi sempre, andando al di là del semplice compito da svolgere, ma mettendoci l’anima.
Da oggi raccontiamo una storia a settimana, collegata a uno dei tanti servizi che Auser offre.
Storie ce ne sono tante, storie di uomini e donne. L’invito è a leggerle e magari pensare di entrare a far parte di questa grande e generosa realtà.

 Francesca a Laura, una mamma e una figlia lontane ma vicine

OSIMO – C’è un sottile legame che travalica il materiale e il tangibile. Un sottile filo fatto di sensazioni, emozioni, amore non misurabile, fortissimo e indissolubile: il legame tra una madre e un figlio.
Francesca ha 82 anni, Laura, sua figlia, 60.
Di certo la loro non è stata una vita facile, Laura nasce sordo cieca muta, seguita con amore dalla mamma in casa fino a pochi anni fa e poi nella accogliente e bella realtà della Lega del Filo d’Oro a Osimo.
Anche Francesca non vive più nella sua casa, un brutto incidente quattro anni fa l’ha messa di fronte a una realtà cruda: non sarebbe più stata in grado di badare a se stessa e alla figlia. Oggi Francesca è ospite della casa di riposo Buttari a Osimo.

Un distacco tra madre e figlia non facile da vivere, la preoccupazione di una mamma abituata a seguire la propria figlia ora affidata a una struttura, fidata e professionale, ma lontana dalle sue carezze.
Anche Laura ha risentito del distacco.
Ma almeno una volta alla settimana, almeno fino a quando ciò era consentito, madre e figlia potevano passare una giornata insieme, per raccontarsi, per coccolarsi.
Auser Osimo infatti grazie ai suoi volontari aveva preso questo impegno,  accompagnare e poi andare a riprendere Francesca alla Lega del Filo d’Oro per consentirle di riabbracciare Laura.

Un grande conforto per madre e figlia, un dono che non ha prezzo.
Il Covid con le sue misure restrittive ha bruscamente interrotto questa consuetudine.
Ma i volontari dell’Auser hanno pensato di colmare, per quanto si possa, la distanza.
Il coordinatore Mauro Gramuglia ha scattato una foto alle due donne, una foto di un loro momento di affetto, e dopo averla fatta incorniciare l’ha donata a Francesca che dalla sua residenza della Buttari può, in qualche modo, rendere meno triste la lontananza dalla sua amata figlia.