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Il Pd Osimo "Fare chiarezza sulla vicenda Cosmo"

OSIMO - La vicenda della Cosmo e della sua polizza fideiussoria va chiarita quanto prima. Sono a rischio 750 mila euro di fideiussione rilasciata da una società, la Fin. Igea Spa, che al momento risulta fantasma dopo i tentativi di contatto con PEC e lettera raccomandata andati a vuoto.Ricordiamo che la Cosmo è l’azienda che ha realizzato il parco commerciale La Coccinella e che, come scomputo dagli oneri di urbanizzazione, avrebbe dovuto realizzare un tratto consistente del by-pass del Padiglione.Ma il cantiere è fermo da oltre due anni perché la ditta si trovava in difficoltà economiche e recentemente

La vicenda della Cosmo e della sua polizza fideiussoria va chiarita quanto prima. Sono a rischio 750 mila euro di fideiussione rilasciata da una società, la Fin. Igea Spa, che al momento risulta fantasma dopo i tentativi di contatto con PEC e lettera raccomandata andati a vuoto.Ricordiamo che la Cosmo è l’azienda che ha realizzato il parco commerciale La Coccinella e che, come scomputo dagli oneri di urbanizzazione, avrebbe dovuto realizzare un tratto consistente del by-pass del Padiglione.Ma il cantiere è fermo da oltre due anni perché la ditta si trovava in difficoltà economiche e recentemente ha chiesto di essere ammessa al concordato fallimentare presso il Tribunale di Fermo. Il Comune ha così provato ad escutere la polizza fideiussoria per poter poi realizzare in proprio quel tratto di strada. E qui è arrivata la prima sorpresa: l’importo dell’opera è pari a 1 milione e 800 mila euro, mentre la fideiussione copre solo una parte di 750 mila euro. La precedente Amministrazione Comunale, a guida Liste Civiche, che aveva firmato quella convenzione ha accettato che la Cosmo presentasse una garanzia in caso di inadempimento che copriva solo una parte del valore dell’opera. In pratica se il Comune riuscisse ad escutere la fideiussione avrebbe una perdita secca di oltre un milione di euro. Complimenti all’Amministrazione Simoncini-Latini.Il secondo problema è ancora più grave: non si sa nemmeno se il Comune riuscirà ad ottenere i 750 mila euro perché la fideiussione è stata emessa da una società con sede a Napoli e al momento irreperibile. Non si tratta né di una banca né di un’assicurazione, bensì di un intermediario finanziario – la Fin.Igea Spa – che sta per essere inglobata da una società estera con sede legale a Londra avente 1.000 (MILLE) sterline di capitale sociale (equivalente a circa 1350 euro!!!) e senza alcuna vigilanza da parte della Banca d’Italia.Non solo, già altri enti pubblici hanno avuto problemi con questa società. Nel 2013 il Comune di Treviso ha intentato un’azione legale nei confronti della Fin.Igea Spa colpevole di non aver rimborsato due fideiussioni del valore complessivo di 2 milioni e 200 mila euro.Ci chiediamo come sia stato possibile da parte della precedente Amministrazione Comunale accettare una fideiussione che non garantiva per intero l’importo delle opere previste dalla convenzione, e soprattutto accettarla da una società che non aveva le necessarie garanzie patrimoniali. Come possono le Liste Civiche dichiarare sui giornali che la garanzia c’è e la compagnia assicurativa (che in realtà è una finanziaria) risponde ai suoi impegni. Chi pagherà il prezzo di questi errori? 

Gruppo consiliare PD Osimo