Nuova vita per i consigli di quartiere, ccon la collaborazione dei cittadini

OSIMO – Ci sono utilizziamoli ora al meglio. Sembra essere questa la volontà emersa dall’incontro a Palazzo sabato scorso tra l’assessora e vicesindaco di Osimo Paola Andreoni, il sindaco Simone Pugnaloni e i presidenti dei 7 Consigli di quartiere.
La riorganizzazione delle circoscrizioni era stata voluta proprio dal sindaco Pugnaloni nel suo primo mandato, già intravedeva in una loro strutturazione più aderente alle esigenze del territorio uno strumento utilissimo. Una cerniera fondamentale 
per unire base della città e cittadini con l’amministrazione.
Con l’incontro di qualche giorno fa si tenta di fare un altro passo avanti, concretizzare e orgaizzare meglio i cdq. La disponibilità dei presidenti non è sembrata mancare, e la convocazione da parte della Andreoni testimonia la direzione verso la quale si intende andare. L’invito è naturamente rivolto alla popolazione, ai cittadini chiamati ora in prima persona non solo a partecipre alle riunioni del consiglio di quartiere, ma anche a collaborare fattivament, segnalare situazioni da risolvere, prendere contatti con I presidenti o loro collaboratori. Con un occhio di attenzione ai giovani che molto potrebbero fare nella partecipazione attiva alla vita di quartieri e frazioni, collaborando ma soprattutto portando un contributo anche in termini di idee.
“In qualità di assessore alla partecipazione – ha dichiarato la Andreoni - ho incontrato I presidenti del consigli di quartiere, insieme al Sindaco Simone Pugnaloni, C'è l'esigenza di rilanciare questo importante organo di partecipazione democratica allargando la fascia di età e di partecipazione a tutti i cittadini soprattutto giovani. Si vuole ascoltare il loro punto di vista e chiedere loro una collaborazione per far crescere e sviluppare la nostra città. Ecco dunque la proposta di convocare un consiglio di quartiere per gli under 30. Altra proposta interessante emersa durante la riunione è quella di responsabilizzare i cittadini verso i beni a uso collettivo magari arrivando anche ad adottare e tenere ben mantenuto un bene come ad esempio i campetti presenti nei vari quartieri. I presidenti si sono resi disponibili a coinvolgere i cittadini stessi anche per svolgere piccole manutenzioni riguardo al verde, ma per questo vi è bisogno di capire come si può procedure, con quali strumenti e con quali risorse. Sono emerse anche anche altre proposte come quella di fornire ogni frazione di una casetta dell 'Acqua. Piena è stata la consapevolezza della necessità di programmare i vari interventi”.