EMERGENZA CORONAVIRUS/Ammortizzatori sociali in deroga: dalle 14 le domande possono essere caricate su Comarche. primi sussidi da metà aprile

ANCONA - “Da oggi pomeriggio alle 14 è possibile caricare sulla piattaforma CoMarche le domande per la cassa integrazione in deroga per i datori di lavoro e i lavoratori dipendenti che non godono di strumenti di tutela ordinari”. Lo annuncia l’assessore al Lavoro Loretta Bravi che aggiunge: “In questo momento di 

grande difficoltà è essenziale che le risorse a disposizione, per le Marche parliamo di 33,1 milioni di euro, vengano distribuite sul territorio nel minor tempo possibile in modo da poter fornire un sostegno economico certo alle famiglie che non arrivano a fine mese. Grazie ad un accordo tra Governo e banche (ABI) i fondi disponibili per i lavoratori marchigiani saranno anticipati dagli istituti di credito. In pratica zero burocrazia per chi fa domanda: sarà l’Inps a indicare alla banca il numero di conto su cui erogare il sussidio. In questo modo la CIGD potrà iniziare ad essere erogata entro la prima metà di aprile”.

La Cassa integrazione in deroga, a causa dell’emergenza legata al Coronavirus, è stata reintrodotta la settimana scorsa con la firma dell’Intesa tra la Regione, le categorie e le parti sociali. L’Intesa resta aperta alle rappresentanze che vogliono aderire.

Come già annunciato la cassa integrazione in deroga potrà essere concessa per 9 settimane con decorrenza dal 23 febbraio 2020.

La CIGD è prevista per i datori di lavoro del settore privato inclusi quelli agricoli, della pesca, del terzo settore e del mondo delle professioni compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, con unità produttive nelle Marche. Non previsti dal decreto ministeriale i datori di lavoro domestico per cui la Regione sta comunque studiando un'alternativa che possa fornire loro sostegno.

Beneficiari sono i lavoratori dipendenti sia a tempo determinato che indeterminato (operai, impiegati, quadri, apprendisti con contratto professionalizzante, soci lavoratori delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato, lavoranti a domicilio in regime di mono commessa, pescatori anche delle acque interne, imbarcati a qualunque titolo e /o iscritti a ruolino di equipaggio e tutti gli altri lavoratori dipendenti con qualsiasi forma contrattuale di lavoro subordinato).

La causale per il ricorso alla  CIGD è unica : “sospensione effettuata per l’emergenza epidemiologica da Coronavirus -COVID 19”.