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L'appello del Comitato di Ancona di Priorità alla Scuola per la comunità educante

ANCONA - In vista dell'inizio della scuola e della mobilitazione del 26 settembre a Roma, consapevole delle tante criticità ancora irrisolte, il comitato di Ancona e Civitanova del movimento nazionale Priorità alla Scuola, riunitosi venerdì 12 settembre presso il Parco Monte Marino, ha voluto esprimere un suo appello alla comunità educante per l’inizio dell’anno scolastico.

 

“Ecco, finalmente il suono della campanella. Mai come quest’anno un suono tanto atteso dai nostri figli e figlie, che finalmente, dopo mesi, potranno rivedere i loro compagni, le loro insegnanti e ritrovare quel luogo di socialità e di apprendimento abbandonato dai primi di Marzo. In questi ultimi giorni, gli studenti, i genitori, gli insegnanti e molta stampa locale e nazionale si sono chiesti: “che scuola troveremo? sarà tutto pronto?”. Di certo non sarà la scuola che abbiamo lasciato: le regole di contenimento della pandemia da Covid-19 hanno richiesto l’adozione di protocolli di prevenzione, igiene e sicurezza, spesso rigidi, che plasmeranno i comportamenti di studenti e insegnanti durante il tempo scuola e che, inevitabilmente, stanno coinvolgendo le famiglie, la loro organizzazione e responsabilità. Inutile mentire su quanto questo proliferare di nuove regole, diverse da istituto a istituto, stia già mandando in confusione i genitori e pure gli insegnanti: grembiuli sì, in altre no; mascherine da casa sì, in altre le da la scuola; educazione fisica ammessa, in altre vietata. Per non parlare delle regole sull’inserimento alla materna. Insomma, stante l’autonomia scolastica, quello che purtroppo Priorità alla Scuola denunciava, sin dal mese di maggio, si sta verificando: una disomogeneità di regole, spesso poco chiare e non sempre di buon di senso. Premesso ciò, con la consapevolezza che siamo all’inizio e con la consapevolezza dei ritardi, soprattutto nella nomina delle cattedre, e delle difficoltà che dirigenti e insegnanti si sono trovati ad affrontare nel districarsi tra il caos normativo, vorremmo fare un appello a tutta la comunità educante, alle istituzioni e alle autorità sanitarie: ripartiamo con serenità, adottando regole e pratiche che garantiscano sì la sicurezza, ma che siano chiare, condivise e di buon senso. Oggi più che mai c’è bisogno di chiarezza, trasparenza, comunicazione, confronto e collaborazione tra tutte le parti coinvolte nella Scuola. Crediamo sia importante che sul fronte della prevenzione e sicurezza da diffusione del Covid-19 vi siano indicazioni e comportamenti il più possibili omogenei tra le scuole, per questo - già mesi fa - avevamo chiesto all’Amministrazione comunale e alla Regione Marche di coordinare l’azione degli Istituti Scolastici in materia di sicurezza e prevenzione sanitaria. Ciò sia per evitare confusione tra le famiglie, ma soprattutto per evitare disparità di trattamento e che si crei una situazione per cui alla scuola vengono applicati “due pesi e due misure”. Auspichiamo, inoltre, che questo proliferare di regole necessarie di cautela non leda, da un lato, il diritto e la libertà di socializzazione degli alunni, dall’altro, la libertà degli insegnanti di adottare metodi pedagogici ed educativi ritenuti più opportuni. 

Priorità alla scuola comitato di Ancona