tesseramento
Acquambiente marche
Marchio-Rebel-Sound-Italy

OSPEDALE 3/Ginnetti: “Dividersi sulla sanità locale è una sconfitta per tutti”

Progetto Osimo Futura interviene sull’esposto dei Medici Ospedalieri

OSIMO - “Sembra che alcune forze politiche cittadine non aspettavano altro che tornare a polemizzare sull’Ospedale di Osimo, come hanno fatto da 25 anni a questa parte, riaffermando ognuna la giustezza del proprio operato – dichiara il Consigliere Comunale di Progetto Osimo Futura Achille Ginnetti - Dividersi su un argomento così importante come quello della salute costituisce l’arma migliore per continuare a subire le decisioni prese nelle stanze regionali, è una sconfitta per tutti.

 

L’esposto-denuncia del sindacato dei Medici Ospedalieri, che come abbiamo letto è l’ultimo atto di una lunga serie di comunicazioni e contatti mai riscontrata, mette in evidenza come i tempi della politica quasi mai rispettano le prioritarie esigenze dei cittadini e dei lavoratori della sanità.  Anche noi auspichiamo che vengano realizzati quanto prima i lavori necessari per mettere a norma il vecchio edificio del SS. Benvenuto e Rocco. I servizi erogati dall’ospedale INRCA di Osimo sono di ottima qualità e l’integrazione con le professionalità presenti nella sede di Ancona costituisce un valore aggiunto. Ma ribadiamo che questo ospedale non è sufficiente per il territorio a sud del capoluogo regionale, è indispensabile che ci sia un Ospedale di Rete in grado di assistere tutta la popolazione da 0 a 100 anni e oltre. Pertanto è urgente che vengano completati i lavori per il nuovo Ospedale dell’Aspio, che non dovrà essere solo INRCA.

Teniamo inoltre presente – prosegue GinnettI che l’ospedale rappresenta una fase molto breve nel percorso di malattia di un individuo, un luogo di cura solo per le situazioni acute di media e alta gravità e per il periodo più limitato possibile. È nel territorio che si può e si deve intervenire per fare prevenzione e saper intercettare le malattie al loro esordio e prendersene cura se possibile senza ricorrere al livello ospedaliero. L’esperienza del Covid ne ha evidenziato la vitale importanza”.