tesseramento
Acquambiente marche
Marchio-Rebel-Sound-Italy

Devastata la porta del bagno pubblico in centro. Due ragazze imprigionate al suo interno

OSIMO – Sembra proprio che i sabati pomeriggi a Osimo più che momenti di shopping e riunione si trasformino in danno alla città e incidenti al patrimonio.
Così anche ieri pomeriggio intorno alle 17 un altro episodio spiacevole all’interno dei bagni pubblici in centro sotto le Logge.
Due giovanissime ragazze sono rimaste chiuse all’interno del bagno e nel tentativo di liberarsi hanno distrutto la porta.

 

In due nel bagno non è possibile entrare, e già questa una prima infrazione, ma poi anche le urla, per richiamare l’attenzione certo, ma anche dopo perché probabilmente prese dal panico di essere rimaste intrappolate nell’angusto locale tentavano in ogni modo di aprire peggiorando e danneggiando.
E’ stato il custode a dare l’allarme e, vista l’impossibilità di riuscire ad aprire la porta, a chiamare rinforzi agli agenti di polizia a presidio della vicina piazza.
Anche per gli agenti tuttavia è stata dura intervenire, dopo molti tentativi le ragazze sono state liberate dal custode, dai poliziotti e da un agente di polizia municipale.

Ci si interroga ancora sulla buona creanza dei giovani che al sabato frequentano le vie del centro cittadino. Ci sta l’incoscienza e anche la distrazione, ma fino a un certo punto. Senza voler fare la morale è evidente che manca del tutto l’attenzione e il rispetto verso la cosa pubblica che appunto perché tale appartiene a tutti e di cui tutti dovrebbero preservare l’integrità e la perfetta fruizione.
Un particolare che ancora oggi sfugge a molti e di cui i bagni pubblici fanno spesso le spese.
Non è laprima volta che contro questi locali si accanisce la maleducazione. E’ solo di qualche settimana fa la distruzione a calci da parte di ignoti di un dispenser del sapone.

Ieri la mancanza di attenzione e il trasgredire alle regole che hanno portato a un danno. Infatti c’è stato il rischio che i bagni dovessero essere chiusi prima del tempo e chissà per quanto, per garantire l’incolumità del cittadino, la porta era stata devastata in tal maniera che spuntoni di acciaio avrebbero potuto ferire.