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CNA/1 Rivitalizzare il centro di Osimo

L'associazione di categoria stila un elenco di suggerimenti offrendo la sua collaborazione al futuro primo cittadino

OSIMO – Questa tornata elettorale la Cna è partita con grande anticipo con le sue suggerimenti ai candidati sindaci, e soprattutto a colui che diventerà primo cittadino di Osimo. Già in questi giorni la Confederazione Artigianato e Piccola e Media Impresa della zona sud sta diffondendo una serie di documenti nei quali sottolinea punto per punto proposte e interventi.

 

OSIMO – Questa tornata elettorale la Cna è partita con grande anticipo con le sue suggerimenti ai candidati sindaci, e soprattutto a colui che diventerà primo cittadino di Osimo. Già in questi giorni la Confederazione Artigianato e Piccola e Media Impresa della zona sud sta diffondendo una serie di documenti nei quali sottolinea punto per punto proposte e interventi. L’obiettivo è fare rinascere la cittadina a nuova vita, immettere nel tessuto sociale, culturale, economico ingredienti vincenti per il suo rilancio in grande stile.  Pubblicheremo da oggi queste indicazioni, mano a mano che arrivano e mano a mano che toccheranno i singoli ambiti. I primi punti vanno a toccare la vita cittadina intesa come luogo di incontro e scambio culturale – sociale - economico. In una sola parola potremmo dire il ripristino della movida, del movimento nel cuore di Osimo. Per ottenere il risultato a detta del presidente Cna Osimo Luigi Giambartolomei e del responsabile sindacale Andrea Cantori, occorre stilare un calendario di eventi in grado da coprire l’intero anno. Non basta quello che già esiste, i tradizionali appuntamenti “Creare una sorta di palcoscenico di cultura, sport e ricreazione – afferma Giambartolomei - che permetta costantemente di attrarre cittadini e turisti nel centro storico”.  Le occasioni non mancano e  quando l’evento è stato creato la gente risponde partecipando. “Questo, naturalmente – aggiunge Cantori - vorrebbe dire anche ripensare il programma delle feste cittadine, riportando al centro alcuni degli eventi spostati in periferia”. Il punto di partenza potrebbe essere proprio il maxiparcheggio da utilizzare e potenziare con offerte allettanti. Per esempio rendendo disponibile gratuitamente la sosta nella struttura per tutti quei consumatori che acquisteranno in centro storico. L’ipotesi che propone l’associazione di categoria è quella di poter incentivare la sosta nella struttura osimana attraverso un’offerta permanente, di rendere gratuità la sosta per coloro faranno acquisti in centro storico. Potrebbe essere fissato un numero minimo di scontrini (2 o 3) oppure un cifra minima concordata con gli esercenti.  O anche di tipo “inverso” di collaborazione: pensare a una forma di sconto per tutti coloro che esibiranno il gettone del maxi parcheggio. Accorgimenti che oltre a facilitare un rinnovato “riempimento” del centro avrebbero anche il vantaggio di incentivare l’insediamento di nuove attività economiche e produttive.  La mano va tesa anche da parte dell’amministrazione pubblica che secondo i vertici dell’associazione  da un lato dovrebbe abbattere la nuova tassazione locale (IUC) per le attività che risiedono nel centro storico. Dall’altro dovrebbe facilitare lo svolgimento degli eventi sia attraverso la concessione dei locali e spazzi pubblici, sia soprattutto concedendo la possibilità, soprattutto in estate, di poter far nascere una “movida osimana” difendendola dalle inevitabili lamentale dei residenti