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CNA/2 Le proposte per l'artigianato

Suggerimenti per i prossimi amministratori: tutelare il made in Marche delle piccole e medie imprese

OSIMO – Continua il percorso della CNA Osimo diretto a offrire utili spunti di riflessione alla prossima amministrazione che guiderà il Comune dopo le prossime consultazioni elettorali. Dopo le proposte per il centro storico, la CNA di Osimo continua la costruzione del programma per la prossima amministrazione con le idee per l’artigianato e l’industria. La prima delle proposte lanciate dalla CNA osimana sono indirizzate verso l’artigianato di qualità, cuore del nostro made in Marche.

 

OSIMO – Continua il percorso della CNA Osimo diretto a offrire utili spunti di riflessione alla prossima amministrazione che guiderà il Comune dopo le prossime consultazioni elettorali. Dopo le proposte per il centro storico, la CNA di Osimo continua la costruzione del programma per la prossima amministrazione con le idee per l’artigianato e l’industria. La prima delle proposte lanciate dalla CNA osimana sono indirizzate verso l’artigianato di qualità, cuore del nostro made in Marche. “La nostra idea è quella di valorizzare gli artigiani puri, quelli che portano avanti produzioni di qualità di cui il nostro distretto è ricco – commenta Luigi Giambartolomei, presidente della CNA di Osimo – basti pensare al classico artigianato artistico. Questa iniziativa permetterebbe da un lato di incentivare gli acquisti di prodotti locali di alta qualità – conclude Giambartolomei - dall’altro di promuovere questo marchio regionale all’interno della nostra area sud di Ancona” L’idea dell’associazione di categoria degli artigiani è quella di progettare esenzioni sulle imposte locali (addizionale irpef in primis) per tutti coloro che acquisteranno prodotti di artigiani aderenti al marchio “Marche Eccellenza Artigiana” detto anche “1M”.  La Regione Marche ha voluto valorizzare, promuovere e tutelare la tradizione degli antichi mestieri artigiani con il marchio “1M”, puntando sull’alta qualità e soprattutto sulla sua riconoscibilità. L’idea è quella di promuovere queste produzioni locali premiando chi le acquista, attraverso la detraibilità (su presentazione di ricevute e scontrini) di parte dell’importo dell’acquisto. Tale detrazione può essere operata sulle tasse locali.  “La nostra proposta si basa sul principio del contrasto di interessi – dichiara Andrea Cantori, referente sindacale della CNA di Osimo – Il tentativo è quello di far si che chi acquista un oggetto di qualità, prodotto nel nostro territorio abbia un ristorno dalle imposte locali (deduzioni dall’addizionale Irpef, sconti sulle mense e sui bus, etc.). Questo permetterebbe di alleggerire il carico fiscale locale con criterio – conclude Cantori – facendo si che la spesa sostenuta giri all’interno del sistema Marche”.