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Arterbario

LA RUBRICA/ ARTèRBARIO, quando arte e natura si fondono insieme

Nella rubrica che si inaugura oggi Arte e Natura sono protagoniste, sarà un’arte pittorica unita all’antica arte tintora ricavata dalla natura appunto e dall’ambiente naturale che circonda l’artista. Un tornare indietro alle antiche tecniche di colorazione rivisitate con gli occhi della sapienza e delle conoscenze artistiche attuali.

Nella rubrica che si inaugura oggi Arte e Natura sono protagoniste, sarà un’arte pittorica unita all’antica arte tintora ricavata dalla natura appunto e dall’ambiente naturale che circonda l’artista. Un tornare indietro alle antiche tecniche di colorazione rivisitate con gli occhi della sapienza e delle conoscenze artistiche attuali. A fare da guida lungo il cammino sarà la pittrice e scultrice Elisa Latini, jesina di nascita romana di formazione artistica. Nelle puntate che a cadenza quindicinale si susseguiranno parleremo di erbe e fiori e piante tipiche del Conero, delle loro proprietà, di come si possano utilizzare a fini artistici, dell’antica arte di tingere. E non solo. L’Arte incontra la Natura non tanto per renderne la bellezza attraverso l’immagine, ma soprattutto per fare di alberi, piante, fiori, essenze, i veri interpreti dell’opera d’arte. La sperimentazione è stata avviata da Elisa Latini, artista e scultrice di Jesi con un solido studio all’Accademia delle Belle Arti di Roma. Cos’è Art èrbario? Un progetto basato sull’utilizzo delle piante autoctone da “immortalare” su tela o carta. I colori sono le piante stesse, i fiori, le cortecce, che attraverso un lungo e paziente procedimento di bollitura ed estrazione della tinta, saranno utilizzate per fare vivere le stoffe così pregne della loro vera essenza. I disegni formati dalla spontanea disposizione delle essenze. Elisa ha già sperimentato la tecnica, ha già prodotto lavori di interessante qualità tra l’altro ultimamente esposti a Camerano durante la Mostra “Natura in Movimento”. Un ritorno alle erbe tintorie e ai pigmenti naturali, l’antica arte di estrazione dei colori viene ripresa ed enfatizzata per consegnare all’eternità i meravigliosi disegni che una tela avvoltolata di piante e fiori dona. Erbe locali raccolte sul Conero, preziosa fucina naturale, dove la quercia e l’acanto, l’alloro e il rosmarino trattati sapientemente sanno offrire sfumature incantevoli e inaspettate. Cosa serve? Un’artista, tanta conoscenza delle tecniche naturali tintorie, stoffe e carta e soprattutto una Residenza dove l’artista possa lavorare e “cocccolare” la natura. Già il comune di Camerano ha dato l’adesione e offrirà a Elisa Latini uno spazio dove dopo aver raccolto le piante adatte, possa lavorare e imprimerle su una striscia di lino o cotone, rendendole così immortali. Il progetto naturalmente è più ampio, e nelle intenzioni dell’artista prevede la possibilità di sperimentare altre Residenze sul Conero, con l’obiettivo di mostrare la infinita varietà dell’habitat naturale, dei suoi colori. E un progetto anche oltreoceano, in Cile, alla ricerca di essenze a noi sconosciute. Nell'immagine un esempio di ecoprint con foglie di quercia e acanto.